6 ottobre 2016

La sveglia suona e per una volta la sentiamo subito. Appena svegli la prima cosa da fare e’ decidere dove andare. Stasera dovremo dormire a Pauanui, nel centro dell’isola, a 380 km da qui.

Le opzioni sono due:

-andare fino al nord, a Cape Reinga, che dista 3 ore da qui e ammirare il punto piu’ a nord dell’isola, scrutando l’infinito.

-visitare il Waitangi Treaty Grounds, imparando la storia di questi luoghi.

Siccome piove e ci aspettano gia’ 380 km, decidiamo di non aggiungerne altri 600, quindi dopo una lauta colazione vista mare partiamo alla volta del museo.

ah no, prima del museo, chiedo un caffe’. La cameriera mi chiede se lo voglio buono o cattivo. Inaspettatamente scelgo la prima opzione, risultato: una tazza grande con due espressi ristrettissimi ed una brocchetta d’acqua bollente, con cui allungarli.

Partiamo alla volta del Waitangi Treaty Grounds, mentre la pioggia non accenna a diminuire. Apena entriamo dobbiamo subito correre alla wooden carved house perche’ sta per cominciare lo spettacolo maori!

Ci mettiamo scalzi per entrare nella sala, come ci spiegheranno, il suolo che calpestiamo e’ fatto di lacrime e sangue, percio’ e’ meglio lasciarli fuori, ed entrare in un luogo di comunione e pace. i ragazzi maori che ci accolgono sono vestiti negli abiti tradizionali. Hanno dei volti nei quali e’ facile riconoscere qualche tratto asiatico, ma i loro tratti fanno gia’ immaginare storie e leggende. La sala diventa buia e comincia lo spettacolo…

Gli occhi spalancati e la lingua di fuori sono forse tra i tratti che in assoluto ci fanno riconoscere il popolo maori, sono espressioni prese dalle strategie di guerra: gli occhi ben aperti per vedere l’avversario e spaventarlo, la lingua fuori come una minaccia, come a dire “mmmm..ti mangerei!” La lingua e’ inoltre cosi’ importante, tanto da essere sempre rappresentata, perche’, secondo la cultura maori, e’ attraverso di essa che si trasmette la propria identita’, la propria memoria, la propria cultura.

Naturalmente, non potevamo esimerci.

Dopo lo spettacolo, ci aspetta una visita guidata del museo. Vi ho gia’ detto che questo e’ il luogo in cui e’ stato firmato il trattato tra i maori e gli inglesi, ricordate? Ecco beh, qui si celebra questo, tra paure, risentimenti, sollievi e speranze per il futuro. Tutt’intorno al museo naturalmente la flora e’ sovrana e scusate se mi ripeto, ma e’ la cosa che mi elettrizza di piu’. Mi sembra di essere nel libro della giungla! Forse in foto i colori non sono cosi’ vividi, ma vi assicuro che e’ uno spettacolo!!

Quelli che a noi sono sembrati 30 minuti sono in realta’ 3 ore ed e’ giunta l’ora di tornare in macchina e partire alla volta di Pauanui, cosi’ arriviamo nel pomeriggio e abbiamo tempo per guardarci intorno prima di sera…

Seeeee magari!

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