“oooh..””che ore sono?”
“le 22.15”
“!@#!@#$%^#@!”
Fuori e’ buio, piove, ma non possiamo farci vincere dal jet-lag. In piedi e si esce, alla volta di Auckland city. La citta’ sembra una piccola metropoli americana, ogni via sale e scende, sembra quasi di essere sulle montagne russe e la pioggia battente non accenna a diminuire. Seguiamo il percorso segnalato dalla guida per scoprire la citta’, anche se non riserva grandi sorprese. E’ ormai mezzanotte e, data l’infruttuosa ricerca di cibo, sgrufoliamo le due barrette ai cereali che abbiamo preso sull’aereo. Arriviamo al porto e intravediamo un pub, ci infiliamo, alla ricerca di una birra locale.
Matteo prende una TUI,io mi butto nel sidro (bianco?). La scelta si rivela infelice per entrambi e anche la citta’, onestamente, non ci comunica molto.
Andiamo a letto, domani ci aspettano tanti km per raggiungere il nord dell’isola.

