Arrivi

Auckland e’ una porta della camera molto pesante,

un letto molto morbido e invitante,

un bagno senza scavalcare passeggeri,

un silenzio, anche se le orecchie continano a rombare.

Auckland e’ voglia di chiudere gli occhi per un’oretta e allo stesso tempo voglia di non chiuderli per esplorare, vedere, scoprire.

Chiudiamo gli occhi, sono le 15.40. Alle  16.40 ci sveglieremo e faremo un giro della citta’.

o forse no…

(continua)

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