Al risveglio ci siamo accorti di essere finiti in una sorta di Budapest Hotel, un nostalgico hotel nel quale ancora aleggiava lo spirito degli anni ’30. L’albergo, alle pendici dei vulcani e semideserto ci ha permesso di apprezzare tutto cio’ che ci circondava.
Siccome eravamo in un parco nazionale, ma non avremmo avuto molto tempo per visitarlo, ci e’ venuta un’idea che sul momento avevamo trovato geniale, fenomenale, elettrizzante: fare un giro su un piccolo aeroplano, che ci avrebbe portati sopra ai crateri dei vulcani attivi Ruapehu (Monte Fato, per gli appassionati del Signore degli Anelli) Ngauruhoe e Tongariro, fino alle vette del Whakaari, il monte innevato che si vede dalla finestra.
Gia’ alla partenza, sento come un piccolo fastidio allo stomaco. Cominciamo a salire e sto cosetto di lamiera balla piu’ di Fred Astaire, cerco di guardare di sotto, provo a sporgermi, ma ogni movimento e’ una sferzata al mio intestino. Matteo mi guarda e ride, mi dice “se devi fartela sotto, chiedi di scendere”. Comincio a ringraziare che ci fossero le nuvole, altrimenti sarebbe durato mooolto di piu’. Fa caldo, sudo e mi sento svenire. Cerco di respirare, spero di tornare al piu’presto con i piedi sulla terra. Tutti gli altri si divertono, io continuo a guardare la busta di plastica davanti al mio sedile. Il pilota inverte la rotta e torniamo verso la pista di atterraggio. Matteo non parla da alcuni minuti. Scendiamo, ringraziamo il pilota e facciamo una foto con lui.
Io mi trascino via. Finalmente soli, Matteo, il figlio del capitano, mi guarda e mi dice “5 minuti in piu’ e sarebbe andata a finire male!”
La vista da lassu, nei brevi momenti in cui ce la siamo goduta, e’ stata spettacolare!
Inutile dire che i 333 km fino a Wellington sono stati i km piu’ lunghi e disagiati di sempre. Lo stomaco si e’accatorciato su se stesso e forse non si e’ ancora steso completamente.
Ma tutto e’ bene quel che fnisce bene… ho chiesto al pilota come si chiamasse l’aeroplano, mi ha risposto “Cessna 206”, mi ha sorriso mentre me lo ha detto, ma secondo me lo ha capito anche lui, che l’ho chiesto per sapere su quale velivolo non salire mai piu’.
Buonanotte!







Che bello vedervi così allegri in posti moltoparticolari e interessanti. Buon proseguimento e continuate a farci viaggiare con voi!
Bacioni
Che bello vedervi così allegri in posti molto particolari e interessanti. Buon proseguimento e continuate a farci viaggiare con voi!
Bacioni